Attività artistiche per bambini dai due ai tre anni (guest post di Artscuola)

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Artscuola

Eccomi qui, sono arrivata alla mia
ultima (si fa per dire) ospite per quel che riguarda il fare arte con i
bambini. Ultima sì, ma in realtà parte tutto da lei!

Tatiana è una persona gentile e
sensibile (aggettivi ormai inflazionati, ma nel suo caso non sono parole
vuote), è pittrice, e insegna arte proprio ai bambini. Ho letto il suo blog
integralmente, e mi capita di sfogliarlo come un bellissimo libro. Quel che
scrive ha la magia di far passare all’azione, funziona pressappoco così:
guarda, noi stiamo facendo questo; dipingiamo sull’acqua, usiamo il tè,
dipingiamo all’aperto; e questo è quello che hanno fatto i bambini… vedi? Sono
tutti diversi, su ogni foglio c’è un’identità diversa. E tu, come lo faresti?
…e il tuo bambino?
Alle prese con un figlio di due
anni e un’altra piccoletta che manifesta ogni giorno di più il suo carattere, qualche
mese fa ho inevitabilmente chiesto consiglio a Tatiana. E mentre lei si
preparava, ho pensato che sarebbe stato carino prepararci anche noi, e il blog,
e così abbiamo fatto un po’ di esperimenti, e sono nate altre domande, e
arrivati altri ospiti… ne è nato un percorso, e non posso non riconoscerle gran
parte del merito.
Preparate i colori… Tatiana a te
la parola:

Oggi vorrei riassumere il tema delle attività
artistiche in generale: pittura, disegno, modellazione; materiali e tecniche
principali che tutti noi possiamo proporre ai nostri bambini. L’arte
comincia in casa, prima di andare a scuola!

Pittura

Prima di tutto consiglierei la pittura ad acquerello. L’acquerello
sporca un po’ meno rispetto alla tempera, si può lavorare seduti o a tavola,
oppure per terra. Se al bambino qusta attività piace si può proporla
regolarmente, per esempio una o due volta a settimana. Il bambino con la
pratica migliorerà la tecnica e presto vedrete i risultati. L’unico
accorgimento è, se possibile, di dare ai bambini colori di qualità (non quelli
“secchi” dal supermercato). Bastano tre colori principali in tubetto per avere
una tavolozza abbastanza vasta di colori intensi. Si può usare carta spessa
(pesante) oppure, se vogliamo risparmiare o se il bambino produce veramente
tanto (10-20 fogli alla volta), carta bianca da fotocopia.

Vassilissa, 3 anni. Farfalla, acquerello

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Acquerello su bagnato. Consiglio questa tecnica a tutti coloro che non l’hanno
ancora proposta al proprio bambino – magari mettetevi vicino al bambino e
dipingete insieme, ognuno sul proprio foglio. I fogli prima vanno bagnati
da tutte e due le parti. In questo caso è necessaria la carta spessa.

Sul foglio bagnato i colori si animano:
corrono, si espandono, si mischiano tra loro e creano immagini diverse, basta
guardare con attenzione… che stimolo per la fantasia del bambino! 
Vittoria, 19 mesi, dipinge sul bagnato

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Parliamo di tempera. La tempera si può usare sui fogli bianchi o sulla carta
colorata.

Nastassja, 20 mesi, i pesci, tempera su carta verde

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Può essere usata anche sulla tela bianca o colorata. La tempera piace
molto ai bambini vivaci. La sostanza pastosa da’ la possibilità di “sfogarsi”,
di sporcarsi “bene”, che spesso è una necessità di un bambino piccolo
per essere in equilibrio e in armonia con se stesso.
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Artscuola

Chi non ha la possibilità di “sporcare” in casa può dipingere
senza sporcarsi
:
preparate le buste di plastica con la tempera dentro e chiudete in modo che i
colori non escano. Ora si può manipolare.

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Artscuola

Ricordate:

1. Ai bambini piccoli piace lavorare sui
formati di carta grandi: più piccolo è il bambino più grande dev’essere
il formato.
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Artscuola

2. Ai bambini piccoli piace sperimentare. Se li vedete mentre “sprecano” i
colori sappiate che lo fanno non solo perché non hanno imparato a colorare “in
modo giusto” ma soprattutto perché è un’atto di creatività.

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Artscuola


3. Ai bambini piccoli piace “uscire dai confini”: dipingere il proprio corpo,
oggetti che si trovano vicino.

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Artscuola

 

Disegno

Se la pittura per lo più è una
liberazione, il disegno stimola i bambini a riflettere sia in modo logico
che in modo fantastico. Favorisce il rapporto tra il genitore e il bambino.
Aiuta lo sviluppo motorio, la manualità e il coordinamento del corpo. Come
per la pittura, anche nel disegno sarebbe bello ogni tanto dare al bambino la
possibilità di disegnare verticalmente.
La famiglia. Vassi, 3 anni, pennarello ©

Artscuola

L’età dei due-tre anni segna anche l’inizio
del disegno narrativo. Avrete notato come il bambino mentre disegna fa gesti,
suoni, movimenti o accompagna con parole il disegno. Noi possiamo aiutarlo
facendo delle domande che simulano la narrazione. Il foglio in questo caso deve
essere abbastanza grande: A3 o più.
Come fare le domande? Le nostre domande servono
a rendere chiari i significati del racconto in rapporto a:
«- personaggi: Chi è/era? C’era qualcuno con
lui/lei? Con chi era?
– azioni: Che cosa succede? Che cosa fa? Che
cosa gli/le succede?
– luogo dell’evento: Dove si trova? Dov’è/era?
– svolgimento temporale: E poi?»
Cosa non fare: «é utile non richiedere troppe
soluzioni formali o, peggio anticipare il significato (ad esempio: “non hai
disegnato la coda”; “il tetto della casa si fa così”; “mancano le braccia”;
“dove sono gli occhi?”; “ti faccio vedere come si fa”, ecc.) ma confermare e
riprendere le soluzioni del bambino magari commentandole attraverso l’uso dei
oggettivi qualificativi appropriati.»
(citazioni tratte da Nido d’infanzia 2, di Anna
Capelletti.)

Modellare la creta

Nessun gioco ‘preconfezionato’ e ‘studiato apposta per
bambini’ può sostituire l’esperienza di gioco con la terra, con la
creta, con la farina, con il fango (acqua e argilla). È piacevole per bambini
immergere le mani nella creta, staccare i pezzettini, schiacciarli tra le mani,
attaccarli a una superficie, provare a dare una forma, un’idea! Questo
gioco può durare a lungo, sopratutto se anche altri (genitori, nonni, fratelli)
partecipano a questo gioco creativo e ognuno fa vedere agli altri che cosa è
riuscito a modellare.
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Artscuola

 Plastilina

La plastilina ha colori luminosi e non ha
bisogno di asciugatura. Se all’inizio è dura (può dare difficoltà al bambino)
d’inverno si può lavorare vicino al termosifone, d’estate scaldarla un poco al
sole (non tanto si scioglie!), oppure un adulto può manipolare un pezzo di
plastilina per scaldarlo e ammorbidirlo prima di darlo al bambino. A 2- 3
anni si può provare a imparare a fare una pallina. Collegare tante palline
insieme: ecco che è venuto fuori un bruco! Allunga una pallina ed ecco un
serpente!

Funghetti e serpente, Vittoria, 19 mesi (con l’aiuto della mamma) ©

Artscuola

E con le palline grosse aggiungendo le piume
colorate possiamo fare un pulcino!
Foto presa da http://podelkidlyadetei.ru
Buon divertimento a tutti!
Tatiana S.
Tatiana grazie di cuore, non sai
come sono felice di averti qui! Grazie per avere trovato il tempo, so che non è
stato facile e te ne sono davvero grata.
Per chi se li fosse persi, questi
sono gli altri due guest post pubblicati qui su Mammabook riguardo alle
attività artistiche per bambini: il punto di vista di una mamma con le figlie
già a scuola di Mamma Dilettante, e quello delle maestre, con Mille Idee alNido. E ancora una volta vi invito a visitare il blog Io imparo con la
felicità, che in questi giorni sta parlando di Bruno Munari e dei suoi
laboratori di arte visiva per i bambini: qui trovate la prima parte
la seconda arriverà!
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CartaCanta
8 years ago

Che bello questo post! Condivido un po' ovunque!

mammabook
8 years ago
Reply to  CartaCanta

Grazie^^

paolina
8 years ago

uhhh che emozione…pasticciare coi colori per liberare la fantasia………lo facciamo spesso….ma così mi vinee anche + vogliaa

mammabook
8 years ago
Reply to  paolina

Lo so, Tatiana è stimolante…

ilenia
8 years ago

NOi ci stiamo già MOLTO dentro!! Grazie

mammabook
8 years ago
Reply to  ilenia

…ai colori?

ioimparo conlafelicità

bellissimo anche questo intervento! sai che non avevo mai provato a bagnare la carta prima di colorare?! glielo farò fare sicuramente, già me li immagino! e neanche il disegno in verticale…ho un sacco di spunti adesso! e questo blog non lo conoscevo, grazie!

mammabook
8 years ago

Sì, anch'io li devo ancora provare entrambi! Non vedo l'ora…

Gio
Gio
8 years ago

Un posto bellissimo, ricco di esempi e di stimoli! e mi ha fatto scoprire che praticavo il "disegno narrativo" senza saperlo!! sarà perchè sono una chiacchierona con le mie figlie?? Un abbraccio, ora vado a vedermi il blog di Tatiana!!

mammabook
8 years ago
Reply to  Gio

Io ieri ho provato a fare un po' di domande al piccolo, ma mi dice di sì a tutto… riproverò! O non era la giornata, o è ancora presto…

Tatiana S.
8 years ago

Grazie per ospitalità e bellissima introduzione!

mammabook
8 years ago
Reply to  Tatiana S.

Grazie a te, sono così contenta che ce l'hai fatta, ci tenevo moltissimo!

Lena (Alta priorità)
8 years ago

Ciao Silvia, grazie della segnalazione sul mio blog! Il problema è che a volte il blog non si carica correttamente (e gli sfondi appaiono grigi e neri) In quel caso bisogna andare nuovamente sull'indirizzo del blog e allora si carica correttamente (con sfondi rosa). Il problema credo sia legato al fatto che utilizzo una visualizzazione dinamica, però se i problemi continuano dovrò cambiare purtroppo. Ma qual'è la terza lingua che parlate in casa?
PS: interessante questo post sull'arte!

mammabook
8 years ago

Grazie.Io ho tenuto la visualizzazione dinamica per una settimana e poi sono tornata a quella vecchia perché non potevo mettere nulla 'ai lati' del blog. Spero che lavorino per migliorarle ancora, per in teoria sarebbero molto belle…In casa noi parliamo italiano, tedesco e inglese, perché io e mio marito ci siamo conosciuti parlando inglese, e visto che il mio tedesco fa ancora schifo, e l'italiano di mio marito è inesistente, continuiamo a parlarlo. Quindi nessuno parla inglese ai bambini (seguiamo il metodo una lingua a persona), però loro lo lo sentono e lo imparano lo stesso… mi sembra tanto, ma… Read more »

Alex - Topogina Bonetto

Ciao Silvia, complimenti per questo guest post e per l'idea che c'e' dietro a quest'iniziativa. L'articolo di Tatiana, ma anche i precedenti, sono davvero un'ottima risorsa per le mamme. Io non lo sono ma amando l'arte in tutte le sue forme, sono comunque riuscita ad imparare qualcosa.

Prometto che mi applico per il mio guest post. I won't let you down, promise! Alex

Frà Fra
8 years ago

ti ho assegnato un premio…

http://divagazioniantistress.blogspot.it/2013/04/ricchi-premi-e-cotillon.html

spero ti faccia piacereb, buon divertimento!!! 😉

Frà

Marshall
8 years ago

Veramente interessante questo post, molto ben fatto e ben spiegato. I lavori dei bambini sono stupendi, trovo che alcuni non abbiano niente da invidiare a quelli di artisti d'arte moderna più affermati.

clara
8 years ago

Bellissimo post e molto esaustivo! Tatiana è bravissima e la prima volta che ho conosciuto il suo blog ed ho visto i lavori che faceva fare ai bambini, confesso che ho avuto voglia di sperimentare anch'io le stesse cose, per quanto erano belli i risultati dei piccoli artisti! Ha ragione Marshall!
Buon w-end Silvietta!

Mammaeco
8 years ago

Dunque..io arrivo a te tramite un arcano zapping webbesco ma strafelice di averti scoperta!
Condivido molto del tuo life-style,anche perché il mio compagno e' di origini tedesche e quando veniamo in Germania mi entusiasmo anche solo a guardare dentro i giardini o le decorazioni alle finestre!!
Detto questo…bellissimo il tuo blog e di grande ispirazione a migliorarsi sempre come mamme ma divertendosi coi nostri cuccioli!
Se ti va di fare un salto anche da me mi farebbe enorme piacere,anche e sopratutto per ricevere consigli!
Ciaoooooooo
Giorgia/Mammaeco