La mia prima pasta di pane

   Pensavo di essere in ritardo con
il piccolo e la pasta di pane, invece a quanto pare ero in anticipo, o forse ho
solo sbagliato giorno… fatto sta che la prova è andata, ma non tanto bene
quanto mi aspettavo.
   Tanto per cominciare siamo
partiti malissimo perché il piccolo, che di solito non si mette mai niente in
bocca che non sia pappa, è riuscito a ingoiare un po’ di pasta. Forse è perché
me l’ha vista “cucinare” che l’ha fatto, o almeno questa è l’unica spiegazione
che ho trovato. L’impasto (qui la ricetta) è salatissimo, e nonostante gli
abbia subito dato dell’acqua il piccolo ha vomitato. Non ne vado certo fiera,
ma voglio prevenire altri genitori che vogliano fare lo stesso esperimento… E
per fortuna che è assolutamente atossica! Ho visto su internet che c’è chi fa
già giocare bambini così piccoli (meno di due anni) con il Play-doh… dopo
questa, io di sicuro non lo farò!
   Ci siamo calmati, ripuliti, e
finalmente messi al tavolino dove ho schiacciato dell’impasto e ho mostrato al
piccolo come vari oggetti lasciavano diverse impronte: un pezzo del suo puzzle
di legno, degli stampini di plastica, la macchinina, il tappo del pennarello. A
mio figlio è piaciuto molto, ha ripetuto volentieri quel che facevo e ha provato
anche con altre cose.
   Poi ho creato delle palline con
l’impasto, che il piccolo ha preso tutto contento e si è divertito a tirare per
terra. Purtroppo ho provato a mostrargli che le palline cambiavano forma, e ho
scatenato il panico: anche se le rimettevo a posto si è spaventato moltissimo,
probabilmente perché pensava che le stessi “rompendo”. Dopo due o tre minuti
era seduto in lacrime sconsolato con una pallina per mano. Ho messo tutto via e
siamo andati a giocare con l’acqua nella vasca, che è la cosa che lo rilassa di
più.
   Penso che aspetterò un paio di
mesi prima di riprovare, in parte ci sono rimasta male, un po’ è stato molto
utile per capire meglio come funziona la mente di mio figlio. Se volete provare
anche voi vi consiglio di limitarvi alla parte con gli stampini, e di lasciare
perdere ogni tipo di colorazione, visto che l’impasto finisce facilmente in
bocca. E se i vostri bambini sono più grandi, sappiate che la pasta di pane è
sicuramente un’attività molto divertente, economica, facile da realizzare e da
pulire; vale la pena di passarci almeno un pomeriggio.
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Topogina
9 years ago

Ciao supermamma!
volevo farti i complimenti per il tuo blog ed informarti che ti ho citato in un post sul riuso. La tua idea per utilizzare la chiusura delle salviette per chiudere i sacchetti di plastica e' geniale.

vieni a visitarmi su
http://cecrisicecrisi.blogspot.com/2012/01/idee-riuso-creativo-dal-sito.html

Silvia
9 years ago

Ciao, ti ringrazio per il supporto, per la citazione e per i complimenti. è buffo tanto successo per una cosa così semplice, non sapevo nemmno se valeva la pena postarla. Ma anch'io adoro il riciclo creativo, per cui non ho resistito alla tentazione… per fortuna.
Ho dato un'occhiata al tuo blog e sembra decisamente interessante, così mi sono iscritta come lettrice fissa. Spero di aver tempo di dare un'occhiata anche ai tuoi vecchi post, e magari di pinnare qualcosa di interessante!

La Donna della Domenica

Ho letto con interesse questo post!
Edoardo ha 16 mesi. Mette in bocca TUTO quello che trova.. qualche giorno fa una mia amica gli ha portato un secchiello di Didò.. anche se c'è scritto che non è tossico credo si riferiscano alla manipolazione e non a farne l'ingrediente principale di un pasto. Quindi abbiamo riposto tutto nel sacchettino ed è stato archiviato.

Ci riproverò più avanti, intorno ai due anni.. oppure forse è meglio che prepari della pasta di sale, così appena sente che è "cattiva" si abitua a non mettere più in bocca le paste modellabili.

Mammabook
8 years ago

Ho un amica che usa già il didò per il figlio piccolo, ma solo perché già lo usa il fratello grande. Io per ora preferisco non correre il rischio… fammi sapere come va!