Just another LOVE-ly sundress, guest post di Serger Pepper

 

Base-banner-lungo-3

 

Per la generazione delle nostre madri libertà era uscire fuori di casa e avere abbastanza denaro per rifilare le nostre faccende domestiche a qualcun altro. Dopo anni e anni però, noi figlie ci siamo rese conto che i prodotti commerciali non sempre regalano la felicità: i vestiti prodotti per la massa non aiutano certo le nostre forme tutte personali (però in compenso ci ripetono di dimagrire e spender soldi anche per far quello, così gli abiti ci cadranno benissimo e gli avremo fatto un doppio favore), ci ritroviamo per le mani prodotti sintetici di cui non conosciamo con sicurezza l’effetto a lungo termine, abbiamo troppe cose e produciamo tantissima spazzatura.
Allora abbiamo fatto un passo indietro, e cercato di dare un senso a questo fiume di cose che transita per troppo poco tempo nelle nostre case. Pur lavorando, studiando e prendendo il tempo che ci dobbiamo, abbiamo riscoperto il piacere di saper fare le cose, ricoperto ingredienti naturali, dato una seconda vita a oggetti destinati ad accumularsi e marcire chissà dove (e a questo proposito vi consiglio di leggere della città di Leonia, una delle Città Invisibili di Italo Calvino).
Questa controtendenza è una risposta che regala soddisfazioni, restituisce senso (quanto mi avete sentito parlare di handmade?) e unisce – guardate solo la quantità enorme di blogger passate da queste pagine!

 

I’m so glad to have here this week two Italo-American sewing and refashioning bloggers who will show us some really useful project for our kids. As I’m saying in my long introduction in Italian, the trend is nowadays to ‘learn back’ all those household skills our mothers attempted to forget – we found out that premade clothes don’t always fit, that we’re using stuff that we’re not really sure won’t hurt us on the long term, that we have too many things and produce way to much trash.
The initiative Creative Recycling for Kids, that I’m hosting every year for two months goes in this direction, and I’m so glad that thanks to my guests this week I have the chance to cover such a fascinating and wide topic such as Refashioning – me myself I’m really just a beginner with the sewing machine. Please save these blogs in your favorites (yes, they’re in English!): Serger Pepper and Cucicucicoo.
We begin today with Irene from Serger Pepper, who re-interpreted for us two of Cucicucicoo’s tutorials.

 

E se è facile tornare a cucinare, pulire e realizzare piccoli lavori artistici, dobbiamo ammettere che tornare a metter mano alla macchina da cucire intimorisce sempre un po’. Per fortuna internet aiuta, e per fortuna ci sono tante blogger che perdono tanto, credetemi, tantissimo tempo a spiegarci come fare. Due di loro, bravissime, sono Irene di Serger Pepper e Lisa di Cucicucicoo. E se le scorse settimane ho messo in evidenza le differenze tra blogger, oggi sono portata più a vedere i punti in comune tra le due, probabilmente perché ancora non sono abbastanza esperta di cucito!
La tradizione delle sewing blogger in realtà è più una cosa americana, e i loro blog sono affascinanti anche perché si collocano a metà, a far da ponte tra cultura italiana e d’oltreoceano. E poi Irene e Lisa non solo cuciono, ma sono delle refashioniste: significa che non creano i loro abiti solo a partire da tessuti nuovi ma che si sfidano continuamente a ricreare partendo da vestiti dismessi.
C’è tantissimo da imparare, per noi e per i nostri bambini, e io sono felicissima di poterle ospitare.

 

Oggi parola ad Irene, che non ha ripreso un’idea di Lisa… ne ha riprese due!

 

‘Ciao Silvia e buona giornata a te e a tutte le tue meravigliose lettrici! Posso dire di essere davvero onorata a trovarmi qui? Vabbè, io lo dico 😉 Ho molto apprezzato di essere stata chiamata a partecipare a questo delizioso gioco e testare una delle creazioni di Lisa (Cucicucicoo), in quanto ammiro molto il suo stile e quello delle sue creazioni ma, c’è un ma… il mio tempo, così come quello di tutte voi, suppongo, è davvero scarso, perciò finisco sempre ad annotarmi varie cose che vorrei fare ma che finiscono inevitabilmente rimbalzate in coda al mio (interminabile) elenco di altre più “urgenti”… e finisce che raccolgo un’infinità di idee stupende sulle mie bacheche di Pinterest ma sto a corto di tempo per realizzarle! Colta quindi la ghiotta occasione, ho deciso di testare ben due dei tutorial di Lisa, coniugandoli in un unico nuovo progetto: un prendisole per mia figlia completamente foderato nella parte superiore!

 

This week, for the initiative Creative Recycling for Kids I had to choose a project from my buddy Lisa @Cucicucicoo. It was hard… too hard to choose only one! Well, I narrowed my choice to two of her projects I was lurking from some time… this was the perfect occasion!

Lisa’s tutorials: – Not-so-white t-shirtsHow-to freezer paper stencil on T-shirts  I decided to merge them into a LOVE-ly Sundress… and I’ve also created a FREE pattern for you to download! If you like, you can find the full version of this tutorial in English on my blog Serger Pepper.  

 

 

I due tutorial, che vi consiglio davvero di andarvi a vedere, in quanto ben fatti e davvero esaustivi (infatti non ci sono stati intoppi durante la realizzazione) sono: – Gli stencil con il freezer paperMagliette (non troppo) bianche
Ecco cosa vi occorre:
  • una maglietta bianca (T-shirt) di misura grande, grandissima!
  • colori per stoffa (ad acqua o acrilici)
  • pennello
  • freezer paper o carta del macellaio*
  • avanzi di maglina in tinta con i colori per stoffa
  • elastico piatto circa 60 cm (lungo quanto la circonferenza torace)
  • forbici, macchina da cucire, ferro da stiro… le solite cose “per cucire”!
  • il cartamodello taglia 5 anni

 

Se volete consultare il tutorial step-by-step in inglese, vi invito su Serger Pepper!

 

* Vorrei aggiungere due parole sulla questione freezer paper/carta del macellaio: Lisa è stata cosÏ carina da farmi
avere un foglio di freezer paper, in quanto non aveva mai provato se effettivamente la carta del macellaio funzionasse allo scopo: FUNZIONAAAAA!
L’ho testata personalmente e non ho trovato alcuna differenza! Sentitevi quindi autorizzate ad andare dal vostro macellaio di fiducia a fare gli occhi dolci per farvene dare un po’, invece che farla arrivare da chissà dove a prezzi esorbitanti!!!

 

Come procedere:
Tagliare la T-shirt orizzontalmente appena sotto all’attaccatura delle maniche, per ottenere la gonna dell’abito.
Mettere da parte.
Ritagliare i pezzi del cartamodello (davanti e dietro) appoggiandoli sulla piega della stoffa (on fold); di ognuno ne servono 2 (suggerimento: meglio ritagliarle dalla parte superiore della t-shirt e dalle maniche, non dalla “gonna”!) Ritagliare le spalline (tot 4 pezzi bianchi e 4 pezzi colorati) Tenere da parte il bordo bianco delle maniche, da usare per rifinire gli scalfi manica verso la fine del tutorial. Prima di assemblare il tutto, consiglio di applicare gli stencil e colorare la stoffa!
Io ho scelto un disegno a cuoricini nella gonna e la scritta “LOVE” sul retro (dove la O è a forma di cuore, fatta con la tecnica del secondo tutorial di Lisa). Nel cartamodello trovi anche le lettere e il cuore per ritagliare la maglina colorata… sbattimento zero 😉 Se decidi di fare lo stencil coi cuoricini, è davvero un procedimento lungo e noioso… occorre ritagliarli uno per uno! Io ti ho avvisata…

 

 

Una volta che le forme sono state ritagliate, basterà posizionare le strisce di freezer paper (o carta del macellaio, as you like!) sulla stoffa e stirarle col ferro caldo (senza vapore!)

 

Allo stesso modo, posizioniamo le lettere sul retro del top (anche le lettere e il cuore sono compresi nel cartamodello da scaricare… anti-sbattimento!!!)
 

 

E ora… mano ai pennelli! Mi raccomando: meglio prevedere un foglio di carta forno sotto la stoffa per non macchiare l’asse da stiro e fai asciugare bene i colori prima di stirarli per fissarli alla stoffa 😉 A seguire applica il cuore al posto della O sul retro, sovrapponendo due strati di stoffa a contrasto e uno bianco, poi cuci in cuori concentrici (suggerisco un punto corto, non più di 2 mm e di procedere mooolto lentamente!).

 

 

A questo punto bisogna infilare le punte della
forbicina tra gli strati di stoffa (senza tagliare lo strato inferiore) e
seguire la cucitura fino al centro:

 

Direi che anche questa tecnica è grandiosa, grazie Lisa! Perfetta per nascondere quelle eventuali macchie che a volte si fanno alle magliette e non c’è verso di far sparire!

 

 

 

Fatto ciò è tutta ordinaria amministrazione: unire le bretelle ai davanti e ai dietro:

 

 

Unire il “dentro” al “fuori”:

 

 

Risvoltare e stirare:

 

 

 

Unire la gonna (dopo averla arricciata aggiungendo l’elastico alla cucitura) al top:

 

 

 

Ti ricordi del pezzetto di orlo di manica che ti ho fatto tenere da parte? Spillalo ora in corrispondenza dello scalfo manica, per rifinire la parte di gonna che resta grezza (per evitare poi che sporga sul diritto ti consiglio di dare due punti a mano o a macchina per fissarlo sul rovescio):

 

 

 

La parte più divertente, comunque, è portare la “principessa” nel bosco a fare le foto!!!

 

 

Solo un rimpianto: che non facesse abbastanza caldo da indossarlo come un copricostume invece che come uno scamiciato, sopra a dolcevita e leggings!

 

 

Visto cosa si può ottenere da una semplicissima T-shirt bianca? Se decidi di farne una anche tu, ti prego di condividere qualche foto sulla board condivisa di Serger Pepper su Flickr.’

 

11
Leave a Reply

avatar
7 Comment threads
4 Thread replies
0 Followers
 
Most reacted comment
Hottest comment thread
0 Comment authors
Cucire un pigiama da vecchie magliette, guest post di Cucicucicoo – Sew pajamas from old T-shirts – MammabookRefashion mania, le vostre idee di riciclo creativo per bambini – Refashion ideas for kids – MammabookChiaracucicucicoo: ecological livingpinkg Recent comment authors
  Subscribe  
newest oldest most voted
Notify of
Irene V.
Guest

Grazie Silvia per la stupenda introduzione… mi sono sentita emozionata come se stessi affrontando il red carpet…
Spero di vedere presto qualche altro LOVE-ly Sundress cucito da te o dalle tue lettrici!

pinkg
Guest

Che meraviglia! Irene vengo subito a trovarti, ma intanto ti dico BRAVISSIMA!!! E bravissima Silvia che ha intercettato e condiviso queste miniere di creatività. Grazie Silvia, concordo pienamente con te quando parli della necessità di fare un passo indietro e recuperare un modo di vivere meno consumistico e più autentico….dove recuperare oltre ai vestiti il valore intrinseco della creatività!
Baci e a presto!

Irene V.
Guest

Grazie pinkq… arrossisco 😀
Se vedessi casa mia… mi autoproduco saponi e detergenti, coltivo le mie verdure (vabbeh, quel che riesco, sto in montagna… )… altro che secolo scorso (se non consideriamo l'ADSL, ovvio!!!)
Ti aspetto su Serger Pepper, fatti riconoscere!

cucicucicoo: ecological living
Guest

Che bella emozione vedere come Irene ha interpretato le mie due tecniche! Il prendisole è davvero meraviglioso (quel tocco delle spalline colorate sotto– fantastico!)! Ti ringrazio, Silvia, non solo per questa opportunità ma anche per l'introduzione commuovente! Un abbraccio! Lisa

Irene V.
Guest

Grazie Lisa 🙂
Mi sono davvero divertita!
Aspetto con ansia il tuo post di domani… bacio bacio,
I.

Chiara
Guest

al posto della freezer paper, io uso la carta utilizzata per impacchettare le risme di fogli A4: il lato esterno, stampato e "plasticoso" è quello da mettere a contatto con la stoffa. Per me funziona, non posso garantire che funzioni "come" la freezer paper dato che non l'ho mai avuta tra le mani, però… funziona!
Bisogna solo stare attenti ai residui di colla utilizzati per chiudere la carta sui lati, se stirati sulla stoffa lasciano delle macchie.
Complimenti per la bella realizzazione!

cucicucicoo: ecological living
Guest

Sei un genio, Chiara! Ora ho toccato l'interno di questa carta delle risme e hai ragione! Sembra molto simile! Ci devo provare per vedere se si comporta nello stesso modo! Grazie per questa idea! 🙂 Lisa

Chiara
Guest

di niente!!! Oltretutto non è neanche una mia idea, siccome non riuscivo a trovare la freezer paper ho fatto un po' di ricerche online per capire se potevo usare qualcosa più a portata di mano e nei commenti di non mi ricordo più quale blog ho letto che qualcuno suggeriva di provare con questa carta.
Detto e fatto: nell'ufficio di mio marito si usa (purtroppo) molta carta e quella che copre le risme andava sempre buttata, ora almeno la recupero io 🙂

cucicucicoo: ecological living
Guest

Idea tua o no, ti ringrazio lo stesso perché non sapevo di questa carta e la gente spesso mi chiede che cosa possono usare invece della freezer paper! 🙂

trackback

[…] Così concludo solo oggi il discorso sul ‘riciclo vestiario’, aperto la scorsa settimana con Serger Pepper e Cucicucicoo, andando a sbirciare le idee raccolte nella nostra cartella […]

trackback

[…] part of the ‘refashioning’ exchange between Serger Pepper and Cucicucicoo. So after the LOVE-ly sundress created by Irene and inspired by Lisa’s tutorials, it is Lisa’s turn to try out a Serger […]